“Dindr”, nuovo Tinder a tema Food.

Che esista una relazione tra cibo e amore è ormai appurato.

La ritualità connessa al convivio – dal latino “cum vivere”, vivere assieme – nel suo coinvolgere tutti i nostri sensi, rafforza e cementa i sentimenti sia nell’amicizia che nell’amore.

Come ci ricorda lo psicologo e filosofo francese Jacques Lacan, a monte della domanda di cibo c’è un bisogno di amore e di comprensione; e questo lo si può notare ancora di più oggi.

Per via dell’aumento della comunicazione mediata, i veri rapporti umani sono sempre più flebili e fittizi e la solitudine tende a prendere il sopravvento. Da qui il bisogno di ricreare convivio e socialità attraverso il cibo.

“NOI NON CI INVITIAMO L’UN L’ALTRO PER MANGIARE E BERE SEMPLICEMENTE, MA PER MANGIARE E BERE INSIEME” cit. Plutarco

Nel voler dare una risposta a questi bisogni, è nata una nuova dating app chiamata “Dindr”.

Dall’unione di “Tinder” – dating app più famosa nel suo campo – e “dinner”, si è creata per la prima volta una piattaforma che coniuga il mondo dei siti di incontri e la gastronomia.

“Vogliamo che la nostra community passi meno tempo sullo schermo e più tempo faccia a faccia”, esordisce così Zachary Casler CEO e co-founder di Dindr.

Ed è proprio questo il punto centrale delle dating app: si passa troppo tempo a chattare senza concludere un appuntamento, troppe chat in sospeso, fenomeni di ghosting (dove uno dei due sparisce, non rispondendo ai messaggi), etc. Una carenza che può rendere l’esperienza frustrante.

“TI PRENDE PER LA GOLA”

Dindr punta ad eliminare tutto ciò, rendendo la dinamica veloce ed efficace.

Suggerendo 3 ristoranti per ogni coppia che ha un “match” o combinazione, è l’applicazione stessa ad organizzare gli appuntamenti per gli utenti. Se due utenti hanno voglia di una cenetta messicana, verranno indicati tre ristoranti, individuati tramite Yelp e Tripadvisor. Sarà poi la coppia a decidere, tramite la chat, se cenare insieme o meno.

La dinamica sembra in sé promettente nel suo prendersi a carico l’organizzazione; all’utente rimane la possibilità di compilare il proprio profilo con una breve descrizione personale, cucine ed interessi preferiti. Le foto profilo caricate devono essere di alta qualità, giusto per evitare fake e brutte sorprese a tavola.

UNA PROFEZIA CHE SI AUTOADEMPIE

Se avete già visto l’ultima stagione di Black Mirror, Dindr potrebbe lasciarvi spiazzati, dal momento che informazioni ed esperienze verranno registrate nel tempo e combinate con gli interessi di potenziali partner, al fine di ottimizzarne la fruizione.

L’applicazione è già scaricabile dall’ App Store iOS e dal Google Play Store; sarà da vedere in che modo prenderà piede in Italia e quanto tempo le servirà per diffondersi tra gli utenti.

Una cosa è certa secondo Casler: “Condividere gusti simili aiuta a creare relazioni forti. Quando condividi un pasto, ti connetti all’altro in un modo che ha dimostrato di poter resistere alla prova del tempo…”

Pensate di dare conferma al CEO di Dindr e di provarne la nuova app? Raccontateci la vostra esperienza.

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